25 marzo 2003

Le tragicomiche del Generale

di Lucio Manisco

Se le circostanze non fossero drammatiche, se i fatti a cui allude non fossero tragici il comandante supremo delle forze della "coalizione" in Irak, generale Tommy Franks, potrebbe rimpiazzare da soli i cinque comici britannici del gruppo Monty Python che negli anni ottanta deliziò il pubblico televisivo inglese e statunitense. Nella seconda, inattesa conferenza stampa indetta ieri nel quartier generale del Qatar, ha battuto ogni precedente primato da lui acquisito nel non dire nulla, nel contraddirsi in tutto e nel citare di continuo mah boss, il segretario alla difesa Donald Rumsfeld che lo prescelse due anni e mezzo fa tra lo sgomento degli altri generali a quattro e a cinque stelle del Pentagono. E' vero, la situazione si fa sempre più difficile, le forze armate irachene che dovevano liquefarsi come neve al sole nelle prime quarantotto ore del conflitto si battono coraggiosamente in tutte le città date per liberate e la strategia Usa è decisamente in panne. «Non è cambiata - affatto - ha dichiarato il generale texano - la resistenza "marginale" che abbiamo incontrato qua e là è stata piegata o circoscritta in terrific fire fights- in spettacolari scontri a fuoco - l'avevamo prevista; ecco perché disponiamo di piani strategici quanto mai flessibili». Le continue sparatorie nella cittadina portuale di Umm Qasr? Piccole tasche di resistenza. Bassora? Nassiriya? Nayaf? Idem. Ma allora quali città avete veramente occupato sgominando le imbelli forze di Saddam? Abbiamo occupato la maggior parte del paese e marciamo dritti su Baghdad. Nella realtà le colonne motocorazzate degli invasori hanno liberato tra lo stupore di pochi beduini accampati qua e là, vaste zone desertiche ad ovest dell'Eufrate ma anche sulle piste di sabbia la loro avanzata è stata spesso bloccata per ore ed ore dagli sparuti reparti mobili iracheni. Perché combattono? - è stato ripetutamente chiesto al "quattro stelle". «Perché hanno paura della polizia segreta». Che giudizio dà del discorso televisivo del dittatore? «Non lo ho visto, se era proprio lui non mi interessa», ha risposto il generale visibilmente irritato perché Saddam non gli ha fatto il favore di farsi ammazzare come era stato previsto dalla strategia flessibile Usa. Tommy Franks si è dimostrato preoccupato, addirittura angosciato dall'impossibilità di fornire aiuti umanitari alla cittadinanza di Bassora, da quattro giorni priva di acqua e di elettricità. E' giustificato ritenere che degli aiuti umanitari se ne strainfischi: quella che lo preoccupa è la resistenza irachena nel centro portuale di Un Qsar che impedisce l'attracco di 70 grosse navi container cariche di rifornimenti per la sua truppa e di un'altra ventina di unità navali con 62mila soldati americani in preda da settimane al mal di mare che dovevano sbarcare in Turchia e che da sei giorni navigano lentamente verso il Golfo Persico.

Qualcosa di allarmante è peraltro trapelato dalle frasi di un militare burbanzoso ma in apparente stato confusionale: la conferma è arrivata poche ore dopo con i massicci bombardamenti di ieri notte su Baghdad. E' stata abbandonata la pretestuosa intenzione di evitare i massacri di civili con il ricorso ad armi intelligenti e ad obbiettivi mirati. La strategia flessibile escludeva categoricamente il coinvolgimento di truppe americane (quelle britanniche possono e debbono essere coinvolte) in combattimento nei centri urbani. Dopo i primi morti tra i "libertadores" e la strenua resistenza in tutte le città irachene la strategia del "shock and awe", dello choc e dello sgomento è stata estesa dalle forze militari avversarie alla popolazione inerme. Cosa ha detto questo ineffabile marmittone? Ha detto che i soldati nemici si vestono da civili ed usano donne e bambini come scudi umani. La prova è stata fornita dai giornalisti "embedded", inquadrati nelle forze di liberazione. Le cose non stanno esattamente così. Ieri l'altro il più zelante degli irreggimentati al seguito del Settimo Cavalleria, Walter Rodger della Cnn, ha raccontato queste storia dei soldati della Guardia Repubblicana camuffati da civili e degli scudi umani ma ha asserito che le fonti erano "alti ufficiali" della sua unità. Il cerchio così si chiude fornendo un altro esempio dell'informazione al servizio delle autorità e della gratitudine delle autorità per questo tipo di informazione. Manco a farlo apposta il Generale ieri si è dichiarato entusiasta, un vero e proprio "fan", del metodo dello "embedding" che sta dando "grandi risultati".