INTERROGAZIONE SCRITTA DI LUCIO MANISCO, M.E.P., AL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA. – 27/7/2001

FATTI DI GENOVA, GIORNI 19-23 LUGLIO E SEGUENTI, 2001: VIOLAZIONI DA PARTE DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA DELL’ART.6, PARAGRAFI 1 E 2, DEL TRATTATO DELL’UNIONE EUROPEA.

 

L’imponente documentazione televisiva, video, pubblicata dalla stampa internazionale e corroborata da migliaia di testimonianze dei partecipanti alle manifestazioni che hanno accompagnato il G-8 di Genova, evidenzia macroscopiche, ripetute e continuate violazioni dei diritti dell’uomo, delle libertà fondamentali e dello stato di diritto perpetrate nel capoluogo ligure nei giorni 19-23 luglio e seguenti del corrente anno dalle forze di polizia e dal governo della Repubblica italiana. Tali violazioni culminate nell’assassinio di un dimostrante, nei pestaggi e nei ferimenti gravi di centinaia di cittadini italiani e stranieri in stato di detenzione, nella negazione del loro diritto all’assistenza legale e nella scomparsa di alcuni di essi, a tutt’oggi non ancora spiegata dalle autorità locali e nazionali, sono presentemente oggetto di proteste, richieste di chiarimenti da parte degli altri governi dell’Unione, di inchieste varate dalla magistratura italiana, ma vengono sommariamente negate dal governo interessato che ha difeso i comportamenti delle forze di polizia assumendone in proprio le responsabilità e, con le sue maggioranze nel Senato e nella Camera dei Deputati, ha respinto le richieste di una indagine parlamentare.

1 – Non ritiene il Consiglio di dover constatare gli estremi di una violazione grave e persistente da parte del Governo della Repubblica italiana dei principii di cui all’Articolo 6, paragrafi 1 e 2, del Trattato dell’Unione Europea sul rispetto dei diritti fondamentali quali sono garantiti dalla Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e quali risultano dalle tradizioni costituzionali comuni degli stati membri, in quanto principi generali del diritto comunitario?

2 – Non ritiene il Consiglio, dopo l’accertamento dei fatti, di dover avviare in tale contesto le procedure previste dall’Articolo 7 del Trattato dell’Unione Europea, finalizzate all’eventuale sospensione, decisa a maggioranza qualificata, di alcuni dei diritti dello stato membro riconosciuto responsabbile delle violazioni del trattato?

ARTICOLI DEL TRATTATO DELL’UNIONE EUROPEA VIOLATI DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA.