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PARLAMENTO EUROPEO CONTRO LA PENA DI MORTE NEL MONDO (07/05/01): risoluzione ed emendamenti elaborati da Lucio Manisco e altri

Parlamento europeo
Testi approvati dal Parlamento

Pena di morte nel mondo

B5-0484, 0486, 0497, 0504 e 0512/2001

Risoluzione del Parlamento europeo sulla pena di morte nel mondo e l'istituzione di una giornata europea contro la pena di morte

Il Parlamento europeo,

- visto le sue risoluzioni precedenti sulla pena di morte,

- vista la sua risoluzione del 14 maggio 1998 sulla vendita di organi dei condannati a morte in Cina(1),

- vista la sua relazione del 5 luglio 2001 sui diritti umani nel mondo nel 2000 e la politica dell'Unione europea sui diritti dell'uomo(2),

- vista la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo firmata il 10 dicembre 1948 e la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertŕ fondamentali, firmata il 4 novembre 1950,

- visto l'articolo 6 del trattato sull'Unione europea,

- vista la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, proclamata dal Consiglio europeo di Nizza il 7 dicembre 2000, segnatamente i suoi articoli 2 e 9,

- visto l'appello dei presidenti dei parlamenti nazionali e internazionali a favore dell'abolizione della pena di morte sottoscritto in occasione del Congresso mondiale contro la pena di morte tenutosi il 22 giugno a Strasburgo,

- viste le precedenti risoluzioni della commissione per i diritti dell'uomo delle Nazioni Unite,

A. ribadendo che l'abolizione della pena di morte, in quanto iniqua, degradante e contraria ai principi universali di giustizia, č essenziale per l'affermazione della dignitŕ della persona e per lo sviluppo progressivo dei diritti dell'uomo, primo tra tutti quello alla vita,

B. considerando che la pena di morte viene applicata in trentotto Stati degli USA, spesso ingiustamente, ai danni di innocenti, poveri, membri delle minoranze, malati mentali, ritardati mentali e giovani,

C. congratulandosi con la presidenza svedese per le sue eccellenti ed esemplari iniziative volte ad attuare gli orientamenti UE sulla pena di morte, sottolineando che questo tema dovrebbe continuare ad essere una delle principali prioritŕ dei diritti umani durante la presidenza belga,

D. rammaricandosi tuttavia che, secondo Amnesty International, nel corso del 2000 sono stati giustiziati almeno 1.475 detenuti mentre 3.058 persone sono state condannate a morte; sottolineando che l'88% di queste esecuzioni ha avuto luogo in soli quattro paesi, ossia la Cina, l'Iran, l'Arabia Saudita e gli Stati Uniti d'America; rammaricandosi inoltre che tra le persone che hanno subito la pena capitale molte, al momento del reato, non erano ancora maggiorenni o erano mentalmente squilibrati,

E. sottolineando in questo contesto l'importanza del Primo Congresso mondiale contro la pena di morte svoltosi a Strasburgo il 21,22 e 23 giugno 2001,

F. costernato per l'elevato numero di errori giudiziari che sfociano nell'applicazione della pena di morte, come nel caso di Joaquín José Martínez, recentemente assolto, dopo aver atteso l'esecuzione per diversi anni,

1. sostiene l'appello di Strasburgo del 22 giugno 2001 a favore dell'abolizione della pena di morte e di un'immediata moratoria mondiale alle esecuzioni;

2. rinnova la sua ferma condanna dell'applicazione della pena di morte, attualmente vigente in 87 paesi, soprattutto quando le esecuzioni riguardano giovani o malati mentali;

3. propone l'istituzione di una giornata europea contro la pena di morte, quale ulteriore mezzo di pressione per ottenere l'abolizione della pena capitale nei paesi nei quali essa esiste ancora;

4. chiede alla presidenza belga del Consiglio di impegnarsi a ripresentare, stavolta portandola fino alla votazione alla prossima assemblea generale di settembre delle Nazioni Unite, una risoluzione sull'abolizione della pena di morte e a prendere tutte le misure necessarie per far sě che essa sia approvata;

5. si rammarica che negli Stati Uniti dopo una moratoria di fatto di 38 anni siano riprese le esecuzioni nel quadro della legislazione federale; invita gli USA a sospendere tutte le esecuzioni e a rispettare il divieto di applicare la pena di morte, quale figura in diversi strumenti internazionali, ai giovani e ai malati mentali; invita gli USA a ritirare immediatamente le proprie riserve sull'articolo 6 della Convenzione internazionale sui diritti politici e civili;

6. chiede alla Commissione e al Consiglio di utilizzare pienamente le voci pertinenti del bilancio 2001 per la promozione della democrazia e dei diritti umani , attribuendo prioritŕ ed urgenza ad ogni iniziativa comunitaria volta al conseguimento della moratoria stessa, dell'abrogazione della pena capitale ed al sostegno concreto di tutte quelle organizzazioni non governative che operano in tale senso;

7. chiede alla Commissione di riferirgli periodicamente sull'attuazione di tutte le risoluzioni finora approvate;

8. invita la Federazione russa, la Turchia e l'Armenia a rispettare i propri obblighi in quanto membri del Consiglio d'Europa abolendo immediatamente la pena di morte;

9. č profondamente preoccupato dal nuovo massiccio ricorso alle esecuzioni per reati comuni e in caso di dissenso ideologico e religioso, quale presunto strumento di controllo sociale nella Repubblica popolare cinese e dalla disumanitŕ e segretezza che caratterizzano in Giappone le esecuzioni per impiccagione,

10. chiede alla Commissione di considerare l'abolizione della pena di morte e la moratoria universale sulle esecuzioni capitali elementi essenziali delle relazioni tra l'Unione europea e i paesi terzi e di tenere conto di questa problematica al momento della conclusione di accordi con paesi terzi;

11. incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai parlamenti degli Stati membri, ai governi dei paesi citati nella presente risoluzione ove si applica la pena di morte, al Segretario generale delle Nazioni Unite e al Presidente della commissione per i diritti dell'uomo delle Nazioni Unite.


(1) GU C 167 dell'1.6.1998, pag. 224.
(2) "Testi approvati" in tale data, punto 13.

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Emendamento 1

4° trattino bis (nuovo)

- vista la sua risoluzione del 1998 sul commercio degli organi umani esplantati da condannati a morte nella Repubblica Popolare Cinese,

 

  1. Lucio Manisco
  • Pietro Mennea
  • Giovanni Procacci
  • Luciano Caveri
  • Paolo Costa
  • Carlo Fatuzzo
  • Luisa Morgartini
  • Jonas Sjöstedt
  • Helmuth Markov
  • Herman Schmid
  • Laura Gonzales
  • Fodé Sylla
  • Yasmine Boudjenah
  • Chantal Cauquil
  • Armonia Bordes
  • Roseline Vachetta
  • Vitalino Gemelli
  • Luigi Vinci
  • Fausto Bertinotti
  • Maurizio Turco
  • Pernille Frahm
  • Patricia McKenna
  • Alain Krivine
  • Giuseppe Di Lello Finuoli
  • Gianfranco Dell'Alba
  • Luckas Vander Taelen
  • Mariotto Segni
  • Renato Brunetta
  • Antonio Tajani
  • Enrico Ferri
  • Emma Bonino
  • Claudio Martelli
  • Wolfgang Kreissl-Dörfler
  • Esko Seppänen
  • Gianni Vattimo
  • André Brie

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Emendamento 2

art. 8 bis (nuovo)

profondamente preoccupato dal nuovo massiccio ricorso alle esecuzioni per reati comuni, e dissenso ideologico e religioso, come presunto strumento di controllo sociale, nella Repubblica Popolare Cinese e dalla disumanitŕ e segretezza che caratterizzano in Giappone le esecuzioni per impiccagione,

motivazione

800 esecuzioni nel solo maggio 2001 ed il "suicidio" nel luglio 2001 di una dozzina di membri del movimento religioso Falun Gong detenuti nella Repubblica Popolare Cinese. Testimonianze rese da cittadini giapponesi, condannati a morte e poi rilasciati per accertata innocenza, sul loro stato di isolamento, sulle durissime condizioni di incarcerazione e, per i loro compagni di sventura meno fortunati, sul preavviso di un'ora prima di essere portati sul patibolo.

  1. Lucio Manisco
  • Pietro Mennea
  • Giovanni Procacci
  • Luciano Caveri
  • Paolo Costa
  • Carlo Fatuzzo
  • Luisa Morgartini
  • Jonas Sjöstedt
  • Helmuth Markov
  • Herman Schmid
  • Laura Gonzales
  • Fodé Sylla
  • Yasmine Boudjenah
  • Chantal Cauquil
  • Armonia Bordes
  • Roseline Vachetta
  • Vitalino Gemelli
  • Luigi Vinci
  • Fausto Bertinotti
  • Maurizio Turco
  • Pernille Frahm
  • Patricia McKenna
  • Alain Krivine
  • Giuseppe Di Lello Finuoli
  • Gianfranco Dell'Alba
  • Luckas Vander Taelen
  • Mariotto Segni
  • Renato Brunetta
  • Antonio Tajani
  • Enrico Ferri
  • Emma Bonino
  • Claudio Martelli
  • Wolfgang Kreissl-Dörfler
  • Esko Seppänen
  • Gianni Vattimo
  • André Brie
  • Clemente Mastella
 

 

La risoluzione inclusiva degli emendamenti di Lucio Manisco ed altri e' stata approvata  a grande maggioranza per alzata di mano

B5-0484/2001 - RC- Pena di morte nel mondo - am. 1 (di Lucio Manisco e altri): approvato

                              Favorevoli

EDD: Belder, Blokland, van Dam
ELDR: Attwooll, Beysen, Busk, Cox, Olsson, Schmidt, Virrankoski, Wallis, Wiebenga
GUE/NGL: Bordes, Cauquil, Koulourianos, Manisco, Markov, Meijer
NI: Berthu
PPE-DE: Bowis, Langen, Langenhagen, Stevenson, Zissener
PSE: Aparicio Sánchez, Baltas, Casaca, Cashman, Ettl, Gebhardt, Gillig, Görlach, Iivari, Kindermann, Malliori, Martínez Martínez, Mastorakis, Medina Ortega, Paasilinna, Prets, Santkin, Schulz, Souladakis, Swoboda, Torres Marques, Van Lancker, Vattimo, Zrihen
TDI: Dupuis
UEN: Ribeiro e Castro
Verts/ALE: Buitenweg, Evans Jillian, Lagendijk, Lambert, MacCormick, McKenna, Mayol i Raynal, Schroedter, Sörensen, Staes

Contrari 

PPE-DE: Arvidsson, Bradbourn, Callanan, Camisón Asensio, Cederschiöld, Cushnahan, Daul, Ebner, Fraga Estevez, Goepel, Goodwill, Grönfeldt Bergman, Grossetęte, Gutiérrez-Cortines, Heaton-Harris, Hermange, Jeggle, Karas, Keppelhoff-Wiechert, Knolle, Koch, Mann Thomas, Marques, Martens, Mayer Hans-Peter, Mayer Xaver, Nassauer, Ojeda Sanz, Podestŕ, Posselt, Purvis, Sacrédeus, Sommer, Stenmarck, Wenzel-Perillo, Wieland, Zacharakis

Astensioni 

GUE/NGL: Alyssandrakis

PPE-DE: Flemming, Menrad, Tannock

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LEGENDA: gruppi politici 

PPE/DE: Partito Dei Popolari Europei/Democratici Europei -

European People's Party (Christian Democrats) /European Democrats

PSE: Partito dei Socialisti Europei – Party of European Socialists

ELDR: Liberali Europei – European Liberal Democrats

Verts/ALE: Verdi/Alleanza Libera Europea – Greens/European Free Alliance

GUE/NGL: Sinistra Unitaria Europea (Comunisti)/Sinistra Verde Nordica

European United Left (Communists)/Nordic Green Left

UEN: Unione per l'Europa delle Nazioni – Union for Europe of the Nations

TDI: Gruppo Tecnico dei Deputati Indipendenti/Gruppo misto

Technical Group of the Independent MEP/Mixed group

EDD: Europa delle Democrazie e delle Differenze –Europe of Democracies and Diversities

NI: Non Iscritti (not belonging to any group)