05 settembre 2003           http://www.articolo21liberidi.org/

Gli attentati di Berlusconi alla giustizia e al pluralismo dell'informazione portano l'Italia fuori dall'Europa

di Domenico D'Amati

Con il nuovo pesante attacco alla magistratura, in un'intervista rilasciata a giornalisti inglesi, il presidente italiano dell'Unione Europea ha compiuto, con malsana determinazione, un altro passo sulla strada che sta portando l'Italia fuori dall'Europa. L'indipendenza della magistratura costituisce infatti non solo un cardine del nostro ordinamento costituzionale, ma anche un principio fondamentale dell'Unione Europea, sancito, tra l'altro, dall'art. 47 della Carta di Nizza.

Il tentativo di limitare, con l'intimidazione e la delegittimazione l'autonomia dei giudici, si accompagna all'azione diretta, mediante il disegno di legge Gasparri, al consolidamento della posizione dominante detenuta da Berlusconi sui mezzi di informazione. Questo č un altro grave attentato non solo alla nostra Costituzione, ma a un principio fondamentale dell'Unione Europea, quello del pluralismo dell'informazione (art. 11 della Carta di Nizza). Il Parlamento Europeo, con la risoluzione approvata due giorni fa ha denunciato, ancora una volta, la persistenza in Italia di un monopolio dell'informazione televisiva esercitato dal Presidente del Consiglio Berlusconi.

Il Trattato di Maastricht prevede che, in caso di violazione da parte di uno Stato membro dei principi fondamentali dell'Unione, sia avviata, su richiesta della Commissione o del Parlamento Europeo una procedura di infrazione che puņ concludersi con l'esclusione di tale Stato dall'esercizio del diritto di voto nelle istituzioni europee.

Articolo 21 ha chiesto alle istituzioni europee, con un esposto presentato nello scorso febbraio, l'apertura di questa procedura con riferimento alla violazione del principio del pluralismo dell'informazione.

Numerosi parlamentari europei (italiani, francesi, tedeschi, inglesi, danesi, olandesi, portoghesi, spagnoli, greci), per iniziativa di Lucio Manisco hanno presentato nello scorso luglio una proposta di risoluzione nella quale si chiede che il Consiglio dei Ministri constati la grave situazione determinatasi in Italia (art. 11) per la persistente violazione del pluralismo dell'informazione.

E' auspicabile che analoghe iniziative siano assunte in sede europea per la tutela dell'indipendenza della Magistratura. Il fatto che queste richieste debbano essere esaminate da un Consiglio dei Ministri presieduto da Silvio Berlusconi evidenzia anche a livello europeo il conflitto di interessi che minaccia la democrazia italiana.